Anche se può sembrare una cosa davvero molto ma molto strana i trattori sono utilizzati anche per delle competizioni sportive con tanto di pilote e classifiche e con tanto di federazione italiana che manda avanti un campionato italiano da ben dieci anni. Ovviamente e ovvio che non possiamo parlare di gare di velocità visto e considerato che mezzi si questo tipo sono fatti per effettuare lavori duri e per spostare masse enormi. E proprio dal lavoro pesante che prende il via l’idea per una disciplina sportiva che vede come protagonisti i trattori, parliamo del Tractor Pulling. La competizione è essenzialmente molto semplice visto che prevede semplicemente il trascinamento di una pesante zavorra su una pista di terra battuta con lunghezza massima di 100 metri.
Detto cosi può sembrare una disciplina semplice e a tratti banale, tuttavia non è proprio cosi. Le zavorre sono attaccante al trattori con un martinetto ed un pattino che al via lasciano parzialmente sospesa la zavorra visto che il pattino aiuta il trattore nella sua funzione di rimorchio, tuttavia man mano il mezzo avanza il carico scende sempre di più verso terra opponendo sempre maggiore resistenza e rendendo difficilissimo raggiungere gli agognati 100 metri finali. Le gare consistono solitamente di due prove una di qualifica ed una finale, le qualifiche prevedono che il pilota riesca a compiere un Full Pull, ossia raggiunga la linea dei 100 metri, mentre in filane ovviamente oltre a raggiungere i 100 metri si conteggia anche il tempo ottenuto per raggiungerli. Le gare si dividono nelle categorie di potenza del motore ed esistono dunque diverse divisioni, un po’ come accade in altre discipline.
Il campionato italiano, come dicevamo, è oramai una realtà in via ufficiale da almeno dieci anni, allo stato attuale sono davvero molti i piloti che prendono parte alle gare che si snodano in un calendario che attraversa la penisola e prevede dieci tappe in dieci circuiti diversi. La disciplina prese piede moltissimi anni fa negli Stati Uniti ed inizialmente prevedeva che il trattore fosse utilizzato cosi come uscito dalla fabbrica senza alcuna modifica. Al giorno d’oggi, dopo numerosi anni di affinamento, i regolamenti della competizione prevedono che il mezzo sia opportunamente modificato, pensate che per la categoria liberi c’è addirittura chi utilizza motori di vecchi bombardieri dismessi dotando il proprio trattore di una potenza davvero fuori dal comune.


