Nella scelta del trattore più giusto è sempre necessario prestare attenzione alla tipologia di utilizzo che se ne dovrà fare al momento della scelta. In una precedente mini guida ho cercato di spiegare molto brevemente le differenze tra un trattore ed un altro, in questa guida invece voglio parlarvi in maniera più completa di un mezzo molto usato nel nostro paese, il trattore cingolato.
Un trattore cingolato si differenzia moltissimo da uno a due oppure quattro ruote motrici, questi mezzi infatti hanno un differente modo di spostarsi sul terreno, si manovrano in maniera differente e per via del loro basso centro di gravità riescono a lavorare molto bene in pendenza. Per queste sue peculiari caratteristiche e per il loro modo di scaricare la potenza erogata sul terreno questi trattori sono adattissimi a lavorare su terreni più compatti e situati in zone di pendenza anche piuttosto elevata. Il loro meccanismo infatti consente di ridurne le dimensioni e pertanto lo rende più agile per muoversi tra le coltivazioni composte a fila (i vitigni) senza causare danni alle stesse. Il trattore cingolato è adatto dunque alle piccole coltivazioni a fila ma viene utilizzato con successo, in varianti diverse, anche nell’edilizia e nell’industria.
Rispetto ad un trattore a ruote il cingolato ha almeno un paio di vantaggi. Quest’ultimo infatti non risente delle condizioni del terreno, sia esso fangoso o particolarmente duro piuttosto che ricoperto di sassi e spuntoni, perché produce una bassa resistenza all’avanzamento. Il perché è presto spiegato i cingoli non producono slittamento e per questo motivo avanzano incuranti del terreno consumando oltretutto meno di un trattore a ruote. Un altro evidente vantaggio è la sua capacità di trazione, maggiore rispetto a quella di cui è capace un trattore a ruote. Il cingolato offre una manovrabilità molto superiore a quella di un trattore a ruote perché può compiere una svolta su se stesso districandosi, come detto, anche in situazioni in cui lo spazio non è molto. In ultimo non possiamo non menzionare di nuovo il baricentro più basso che consente a questi mezzi di lavorare in estrema sicurezza anche in situazioni di pendenza, laddove un trattore a ruote andrebbe inevitabilmente a ribaltarsi. A fronte di questi vantaggi il cingolato ha perlomeno due svantaggi rispetto ai “cugini” a ruota, sono infatti più lenti e solitamente per viaggiare su strada devono avere delle maglie applicate ai cingoli per evitare che questi rovinino il manto stradale (secondo quanto previsto dal codice della strada).
Questi ultimi due limiti sono stati superati giustappunto in questi ultimi anni quando cioè hanno fatto la loro comparsa i maneggevoli trattori con cingoli gommati. Questi trattori hanno tutti i vantaggi degli altri cingolati ma sono più veloci ed hanno la possibilità di lavorare su strada, rendendo cosi possibile anche il trasporto di rimorchi molto pesanti da un luogo A ad un luogo B anche passando su strada.
Sintetizzando al limite il discorso affrontato sino a questo momento i cingolati sono versatili e potenti, utilissimi per lavorare in industri e cantieri edili (esistono modelli studiati apposta) e addirittura indispensabili in coltivazioni a file oppure poste in pendenza. Fino a qualche tempo fa questi mezzi soffrivano le coltivazioni pianeggianti e molto estese per via della loro lentezza, ma al giorno d’oggi grazie ai cingoli gommati questo problema non esiste più e un mercato totalmente nuovo si va aprendo.


